Il contratto di solidarietà

Problemi e necessità

Nelle attuali condizioni di crisi economica estesa e generalizzata, un’azienda si trova a fronteggiare una considerevole riduzione dell’attività e del fatturato, nonché dei margini operativi. L’azienda si trova quindi a valutare l’ipotesi di aprire una procedura di mobilità così da far fronte alle eccedenze di personale. Si pone però il problema degli elevati costi – in termini economici e di risorse umane – di tale intervento.

Soluzione adottata: costi e benefici

Considerando gli elevati costi a carico dell’azienda per l’attivazione della procedura di mobilità, lo Studio valuta e propone all’azienda una soluzione alternativa: anziché procedere alla riduzione del personale, viene sottoscritto l’accordo per l’attivazione di un contratto di solidarietà di tipo difensivo. Tale contratto – attraverso il ricorso alla Cassa Integrazione straordinaria – consente all’azienda di ridurre gli orari di lavoro dei dipendenti in modo da poterli considerare dei lavoratori part time. I trattamenti economici e gli istituti contrattuali dei dipendenti (mensilità supplementari, ferie, permessi eccetera) vengono di conseguenza riproporzionati in rapporto alle ore di lavoro effettivamente prestate, salvaguardando il lavoro dei dipendenti e riducendo i costi per l’azienda, poiché la differenza di trattamento economico resta a carico dell’Inps.

Risultato e conclusioni

Il contratto di solidarietà di tipo difensivo si è rivelato un’ottima soluzione relativamente alle esigenze aziendali sopra descritte. Infatti, per un periodo di 24 mesi – la massima durata prevista per tale accordo -, tale contratto ha permesso di:

  • Ridurre i costi operativi di gestione a carico della azienda
  • Salvaguardare i posti di lavoro di tutti dipendenti e i loro profili professionali
  • Rendere stabile la situazione economica dell’azienda, dandole modo di riorganizzare la struttura interna e ridefinire la politica produttiva e commerciale, individuando nuovi mercati e nuovi clienti per ampliare i propri margini operativi e tornare così alla competitività