Contratti a termine e apprendistato DL 34
24 marzo 2014

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Da venerdì 21 marzo è entrato in vigore il DL 34/14 che ha semplificato le regole su contratto a termine e apprendistato, prevedendo:

Contratto a termine

  • La durata del rapporto di lavoro a tempo determinato che non necessita dell’indicazione della causale  sul contratto di assunzione (acausalità), sale da 12 a 36 mesi.
  • Pur permanendo  l’obbligo della forma scritta per il contratto a termine a pena di nullità del termine,  è stato eliminato il precedente requisito (che ha generato moltissimo contenzioso) secondo cui le ragioni che giustificavano l’apposizione del termine dovevano essere specificate per iscritto.
  • Possibile prorogare fino ad un massimo di otto volte il contratto a termine (in precedenza era possibile una sola proroga), entro il limite dei 36 mesi, a condizione che le proroghe si riferiscano alle stesse mansioni.
  • In caso di proroga non sarà più necessario rispettare l’intervallo di tempo di 10 o 20 giorni. La nuova disciplina si applica anche ai contratti di lavoro a termine in corso di validità alla data di entrata in vigore del DL 34/14.
  • Stabilito un tetto del 20% dei contratti a termine rispetto al personale in organico in azienda, lasciando alla contrattazione collettiva la possibilità di modificare questo limite. Le aziende fino a 5 dipendenti potranno sempre stipulare un contratto a tempo determinato.
  • Anche per i contratti di somministrazione a tempo determinato si applica l’acausalità fino a 36 mesi

Apprendistato

  • La forma scritta rimane solo per il contratto di apprendistato e per il patto di prova.
  • Viene meno l’obbligo per il datore di lavoro di integrare la formazione di tipo professionalizzante con l’offerta formativa pubblica, che diventa facoltativa.
  • Il DL 34 elimina il ricorso alla forma scritta per il piano formativo individuale, in precedenza previsto per indicare il percorso formativo interno all’azienda ed esterno.
  • Eliminata la norma che prevedeva che l’assunzione di nuovi apprendisti  era subordinata alla conferma del 30/50 % dei precedenti apprendisti.
  • Previsto in caso di apprendistato di primo livello, quello che serve per acquisire una qualifica o un diploma professionale (che interessa giovani dai 19 ai 25 anni) la retribuzione del relativo monte ore complessivo di formazione nella misura del 35%, fatta salva l’autonomia della contrattazione collettiva.