Editoriale – Contratti di lavoro: come cambiano gli equilibri
17 giugno 2015

postato in: miazzoinforma

Le nuove regole del Jobs Act sono destinate a cambiare notevolmente gli equilibri tra le varie tipologie di contratti di lavoro.

Le significative agevolazioni economiche introdotte dalla Legge di Stabilità (ovvero l’esonero contributivo per tre anni, nei limiti di 8060 euro annui) e la modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori per gli assunti a tempo indeterminato a decorrere dal 7 marzo 2015, introdotta con il D.Lgs. 23/2015 (“tutele crescenti”), possono effettivamente spostare l’ago della bilancia in favore dei contratti di lavoro a tempo indeterminato, a scapito non solo del contratto a termine, ma anche delle collaborazioni a progetto o con i titolari di partita Iva, che possono essere identificate come forme abusive o “fittizie” di lavoro subordinato.

A seguito del riordino dei contratti operato dal Jobs Act, le aziende potranno e dovranno avvalersi di tutti gli strumenti forniti dal Legislatore per gestire al meglio l’impatto delle nuove regole sulla gestione delle risorse umane.

I datori di lavoro avranno quindi la possibilità di:

  • scegliere il contratto più adatto alle proprie esigenze
  • adeguare in qualità e quantità l’uso delle risorse umane alla variabilità delle esigenze produttive e all’andamento del mercato
  • rimodulare la mappa dell’inquadramento e delle mansioni in ragione della mutata organizzazione del lavoro, valorizzando le competenze e le capacità dei lavoratori
  • applicare la normativa nel redigere i nuovi contratti, riducendo il rischio di impugnazione e sanzioni per errori formali

Sono inoltre all’esame preliminare altri quattro Decreti Legislativi recanti disposizioni in materia di:

  • razionalizzazione dell’attività ispettiva
  • riordino degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione ordinaria, straordinaria e contratti di solidarietà)
  • riordino della normativa riguardante i Centri per l’impiego e politiche attive
  • semplificazione delle procedure e degli adempimenti

Le aziende interessate potranno rivolgersi ai Consulenti del Lavoro dello Studio per trovare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze e gestire al meglio le proprie risorse umane, risparmiando sui costi del personale.

Lorenzo Miazzo
consulente del lavoro
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