Editoriale – Il lavoro: “come cambia”
16 aprile 2014

postato in: miazzoinforma

Il recente DL 34/2014 ha introdotto alcuni elementi di grande novità nell’ambito della legislazione del lavoro. 
Tali innovazioni sono state messe in evidenza da un punto di vista tecnico nelle nostre precedenti FlashNews. 
In attesa della conversione in legge, ritengo opportuno condividere alcune riflessioni, pur nella consapevolezza che il quadro normativo deve ancora essere completato, con i preannunciati provvedimenti previsti dal programma “Jobs Act”. 
Novità di assoluto rilievo, che è stata oggetto di un odioso contenzioso, è la scomparsa della causale nella definizione del contratto a termine che si applica anche ai lavoratori somministrati. 
La norma ha introdotto un tetto massimo alle assunzioni a termine, stabilito alla soglia del 20% dell’organico complessivo, salvo l’applicazione di un diverso parametro laddove previsto dal Contratto collettivo nazionale di Lavoro applicato. 
Altra novità estremamente significativa in merito è la possibilità di stipulare fino a 8 proroghe, purché riferite alla stessa attività, fermo restando il tetto massimo dei 36 mesi. 
Un’ulteriore misura rilevante, che riguarda l’apprendistato, consiste nell’abolizione dell’obbligo della forma scritta del piano formativo, con la possibilità – e non più l’obbligo – di integrare la formazione professionale dell’apprendista con l’offerta formativa pubblica. È stato cancellato inoltre l’obbligo di stabilizzare l’apprendista entro la percentuale prevista. 
Rimane confermato soltanto l’obbligo della forma scritta del contratto e l’indicazione del periodo di prova. 
Con l’attuale normativa, l’apprendistato risulta a tutti gli effetti uno strumento per formare, investendo in maniera efficace sul capitale umano, coniugando un ridotto costo del lavoro con la possibilità di risolvere il rapporto di lavoro al termine dell’apprendistato. 
I Consulenti del Lavoro dello Studio sono a disposizione per fornire tutti i chiarimenti che si rendessero necessari nell’applicazione della normativa al caso concreto.



Lorenzo Miazzo
Consulente del Lavoro

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