Gli incentivi per le assunzioni: Bonus Lavoro Giovani 2018
16 gennaio 2018

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La nuova Legge di Bilancio 2018 prevede misure che mirano a favorire l’occupazione giovanile stabile: si tratta nello specifico di uno sgravio fiscale relativo ai contributi previdenziali (INPS), per i datori di lavoro privati che assumono giovani con contratti a tutele crescenti.

A chi è rivolto?

Il Bonus Lavoro Giovani può essere richiesto da tutti i datori di lavoro privati che assumono giovani che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato, che abbiano meno di 35 anni di età, nel caso di assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2018 (o di età non superiore a 29 anni compiuti per le assunzioni effettuate successivamente).

In deroga a quanto sopra, fanno eccezione i lavoratori per il cui inserimento a tempo indeterminato sia stato già fruito parzialmente il beneficio previsto e che siano nuovamente assunti a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro: in questo caso, il nuovo datore di lavoro può beneficiare dell’esonero per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data della nuova assunzione.

Oltre ai criteri generali per la fruizione degli incentivi (essere in regola con la contribuzione previdenziale e l’applicazione del CCNL), l’incentivo non spetta ai datori di lavoro che, nei 6 mesi precedenti, abbiano effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero licenziamenti collettivi, nella medesima unità produttiva.

Quali rapporti di lavoro possono usufruire dell’incentivo?

Il Bonus Lavoro Giovani può essere utilizzato per le assunzioni effettuate mediante contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23.

Gli sgravi vengono riconosciuti anche per la prosecuzione, successiva al 31 dicembre 2017, dei contratti di apprendistato in contratti di lavoro a tempo indeterminato, se l’apprendista non ha compiuto 30 anni alla data di prosecuzione del rapporto lavorativo; in questo specifica caso, l’agevolazione decorre dal primo mese successivo a quello di scadenza dell’ulteriore beneficio contributivo previsto al raggiungimento della qualifica al termine del periodo di apprendistato (12 mesi successivi al periodo di apprendistato), nel limite massimo di € 3.000 annui per dodici mesi.

Cosa prevede l’incentivo?

L’incentivo Occupazione Giovani  2018 prevede uno sgravio dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con importi differenti a seconda del tipo di assunzione effettuato:

– 50% della contribuzione INPS per un massimo di € 3.000 annui (esclusi i contributi ed i premi INAIL) per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato;

– esonero totale della contribuzione INPS – fermi restando i limiti annui e l’età anagrafica dei lavoratori – per le assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio di studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, attività di alternanza scuola-lavoro per almeno il 30% delle ore previste dai rispettivi programmi formativi e di studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore ovvero periodi di apprendistato di alta formazione e ricerca.

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