Disabili, nuovi obblighi per le aziende con 15 dipendenti dal 1° gennaio
3 gennaio 2017

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Hai 15 dipendenti o più? Devi assumere una categoria protetta!

Dal 1° gennaio 2017 entra in vigore l’obbligo di assunzione del dipendente disabile contestualmente al raggiungimento dei 15 lavoratori: una volta raggiunta tale soglia, il datore di lavoro è tenuto al rispetto degli obblighi del collocamento mirato.

Tempistiche per la regolarizzazione

I datori di lavoro che hanno già raggiunto la fascia tra i 15 e i 35 dipendenti computabili devono assumere un dipendente disabile, entro 60 giorni dal momento in cui è entrato in vigore l’obbligo, quindi si ritiene che la decorrenza inizi a partire dal 1°gennaio 2017.

I datori di lavoro che da quest’anno supereranno la quota dei 14 dipendenti dovranno assumere un dipendente disabile contestualmente al raggiungimento di tale soglia.

Le aziende devono quindi assumere lavoratori che appartengono alle categorie protette, rispettando i seguenti criteri:

  • aziende dai 15 ai 35 dipendenti: assunzione n.1 disabile
  • aziende dai 36 ai 50 dipendenti: assunzione n.2 disabili
  • aziende con oltre 50 dipendenti: il 7% dei lavoratori occupati (oltre all’1% riservato a vedove, orfani o profughi).

Sanzioni

Le sanzioni per il mancato assolvimento dell’obbligo, superati i 60 giorni dalla data di inizio della decorrenza dell’obbligo, è pari  a € 153,20 al giorno per ogni lavoratore disabile che non risulta occupato (prima era di € 62,77).
Alla violazione si applica l’istituto della diffida obbligatoria, pertanto la sanzione è ridotta a € 38,30 per ogni giorno di scopertura e per ogni lavoratore disabile non assunto se, ottemperando alla diffida, il datore di lavoro assume il lavoratore disabile o presenta agli uffici competenti la relativa richiesta.

Modalità di calcolo

I dipendenti che vanno esclusi dal computo per il calcolo del numero di disabili da assumere sono: lavoratori a tempo determinato con contratto di durata inferiore ai 6 mesi, apprendisti, dirigenti, disabili, lavoratori che svolgono attività all’estero, lavoratori con contratto di somministrazione o socialmente utili, soci delle cooperative di lavoro.

L’obbligo di assunzione tramite collocamento mirato fa riferimento non solo alle dimensioni dell’organico aziendale ma anche alla valutazione della tipologia di attività svolta (ad esempio se ritenuta particolarmente pericolosa e non idonea all’inserimento di lavoratori disabili).

Gli obblighi di assunzione sono sospesi nei confronti delle imprese che si trovano in stato di difficoltà e hanno richiesto l’intervento della Cigs per ristrutturazione, crisi aziendale o contratto di solidarietà.

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