Il Decreto Dignità è legge: ecco cosa prevede
9 agosto 2018

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Nella seduta del 7 agosto 2018, il Senato ha approvato in via definitiva il DDL di conversione, con modificazioni del DL n. 87/2018 (c.d. Decreto Dignità), recante “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”. Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione. Tra le misure di interesse per i datori di lavoro si segnalano:

  • le modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato, in tema di durata massima, di reintroduzione delle causali giustificative e di aumento della contribuzione aggiuntiva, con l’introduzione in sede di conversione di un periodo transitorio per l’applicazione delle disposizioni previgenti fino al 31 ottobre 2018;
  • la revisione delle previsioni sulla somministrazione di lavoro a termine;
  • la proroga per gli anni 2019 e 2020 dell’esonero contributivo relativo all’assunzione di giovani under 35 (non di under 30, come inizialmente previsto);
  • l’estensione dell’uso dei voucher per prestazioni occasionali alle aziende alberghiere e alle strutture ricettive fino a 8 dipendenti, con il limite temporale di 10 giorni di utilizzo;
  • l’innalzamento dell’importo delle indennità da corrispondere nell’ipotesi di licenziamento ingiustificato.

Prossimamente avremo quindi quattro modalità di contratti a termine da valutare:

  • quelli stipulati prima del 14 luglio 2018;
  • quelli stipulati tra il 14 luglio 2018 e l’entrata in vigore della legge ancora non pubblicata;
  • quelli stipulati dall’entrata in vigore della legge fino al 31.10.18 in periodo transitorio;
  • quelli stipulati dopo il 31.10.2018.

 

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