Segretezza e non concorrenza
25 gennaio 2012

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L’allargamento dei mercati ad una dimensione che non è più circoscritta a quella locale ma neppure a quella nazionale e l’utilizzazione delle tecnologie sempre più evolute (il “cloud”) portano ad esporre l’azienda a fenomeni di concorrenza sleale.

In questo contesto un ruolo centrale ha il lavoratore che in virtù delle mansioni svolte e del rapporto di fiducia viene a conoscenza o è parte attiva di processi produttivi, organizzativi o di progetti su nuovi prodotti:un ruolo strategico e di fondamentale importanza per l’azienda.

La possibilità che la posizione lavorativa, le mansioni e gli incarichi rivestiti dal lavoratore possano esporre l’azienda al rischio di un uso improprio delle informazioni è di conseguenza molto elevato.

La normativa vigente riconosce all’azienda la possibilità di tutelare i propri interessi, al di là delle regole legali, sottoscrivendo con il lavoratore specifici accordi di segretezza, di clausole di durata minima al contratto, oppure con una clausola di esclusiva.