Voucher 2.0: online dal 10 luglio
27 giugno 2017

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Dal 10 luglio 2017, l’INPS renderà disponibile la nuova piattaforma telematica per la gestione dei voucher e degli adempimenti del lavoro occasionale.

Anche se la legge è già in vigore, le nuove regole che sostituiscono i vecchi “voucher” non sono ancora applicabili (fino alla pubblicazione della circolare INPS).

Chi potrà ricorrere alle prestazioni occasionali?

  • le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, mediante il Libretto Famiglia;
  • gli altri utilizzatori, mediante il “Contratto di prestazione occasionale”, purché non abbiano alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato.

Resta fermo il divieto di ricorso alle prestazioni occasionali da parte delle imprese dell’edilizia o settori affini (imprese esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere nonché nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi).

Quali sono i limiti per utilizzarli?

E’ previsto che la prestazione di lavoro occasionale abbia un tetto pari a:

  • 5.000 euro per ciascun prestatore (lavoratore), con riferimento alla totalità degli utilizzatori (datori di lavoro);
  • 5.000 euro per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;
  • 2.500 euro per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.

L’utilizzatore dovrà trasmettere almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, attraverso la piattaforma informatica INPS, una dichiarazione contenente:

  • i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
  • il luogo di svolgimento della prestazione;
  • l’oggetto della prestazione;
  • la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione;
  • il compenso pattuito per la prestazione, in misura non inferiore a 36 euro, per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell’arco della giornata.

Quali sono le sanzioni?

In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione o di violazione dei divieti di ricorrere al contratto di prestazione occasionale, ci sarà una sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulterà accertata la violazione.

Nel caso in cui l’utilizzatore superi il limite di 2.500 euro per le prestazioni rese da un singolo prestatore (o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile), il rapporto si trasformerà in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

 

I Consulenti dello Studio sono a disposizione per ulteriori informazioni: 0321.338115 - 0321.338135