Comunicazione inizio attività lavoro accessorio e lavoro intermittente

Il Decreto legislativo n.81 del 24 giugno 2015 introduce una nuova modalità di comunicazione inizio attività per il lavoro accessorio e per il lavoro intermittente.

In particolare stabilisce che, per quanto concerne il lavoro intermittente, prima dell’inizio della prestazione lavorativa o un ciclo integrato di prestazioni non superiori a trenta giorni, il datore di lavoro è tenuto a comunicarne la durata, alla Direzione Territoriale del lavoro competente per territorio, mediante sms o posta elettronica certificata ribadendo che, fino all’emanazione di un ulteriore decreto ministeriale che stabilisca nuove modalità di trasmissione, le disposizioni di comunicazione attualmente in vigore rimangono invariate.

Relativamente al lavoro accessorio, i committenti imprenditori o professionisti sono tenuti, prima dell’inizio della prestazione a comunicare alla Direzione Territoriale del Lavoro competente attraverso modalità telematiche compresi sms  e posta elettronica i dati anagrafici, il codice fiscale del lavoratore e il luogo della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore ai trenta giorni successivi.

A tal proposito si precisa che, fino a quando non verranno messe a regime le procedure telematiche, la comunicazione di inizio attività accessoria dovrà essere comunicata all’Inps, come da prassi  in vigore precedentemente alla pubblicazione del presente D. Lgs.