In cosa consiste il riscatto di laurea?
Come funziona?
Sistema retributivo e contributivo

In cosa consiste il riscatto di laurea?

Il riscatto di laurea è un istituto che permette di trasformare gli anni del percorso di studi universitari in anni contributivi, integrando la propria posizione contributiva a fini pensionistici; tale strumento è fruibile da parte di coloro che hanno conseguito un diploma di laurea o un titolo equiparato. Inoltre, possono farne rischiesta anche i soggetti inoccupati che non risultino iscritti a forme obbligatorie di previdenza e non abbiano ancora avuto la prima esperienza lavorativa.

Oltre al riscatto di laurea ordinario, la normativa vigente prevede la possibilità del riscatto della laurea agevolato, ma solo per i periodi che si collochino nel sistema contributivo della futura pensione.

Come funziona?

È possibile riscattare i diplomi universitari di durata compresa tra i due e i sei anni, i diplomi di specializzazione conseguiti dopo la laurea e di durata di almeno due anni, i dottorati di ricerca, i titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999 n. 509 e i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale a partire dall’anno accademico 2005-2006; per i diplomi rilasciati negli anni precedenti, bisogna invece sottostare alle condizioni indicate nella circolare INPS 21 agosto 2020 n.95.

Non è invece possibile riscattare i periodi di iscrizione fuori corso e quelli coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da un riscatto che figuri anche in altri regimi previdenziali.

Il riscatto può applicarsi all’intero percorso di studi o a periodi singoli, ed è possibile riscattare due o più corsi di laurea.

Bisogna infine tener presente che non è possibile chiedere la rinuncia o la revoca della contribuzione da riscatto di laurea dopo aver già effettuato il pagamento dell’onere relativo.

Sistema retributivo e contributivo

L’onere di riscatto del periodo universitario si determina in base alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con sistema retributivo o contributivo, considerando la collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto.

Per riscattare periodi che si collocano nel sistema contributivo (cioè dal 1° gennaio 1996) l’onere è determinato applicando l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda, alla retribuzione (assoggettata a contribuzione) nei 12 mesi meno remoti, andando a ritroso dal mese di presentazione della domanda di riscatto.

Se il calcolo contributivo ordinario fa riferimento all’aliquota in vigore applicata alla retribuzione del richiedente negli ultimi 12 mesi, con il riscatto di laurea agevolato il costo è invece determinato sul minimale degli artigiani e commercianti nell’anno di presentazione della domanda e in base all’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche nel medesimo periodo. Il risparmio, in questo caso, può raggiungere fino al 70%.

Per riscattare periodi che si collochino nel sistema retributivo, l’importo della somma da versare varia in rapporto all’età, al periodo da riscattare, al sesso, all’anzianità contributiva totale e alle retribuzioni degli ultimi anni. Sarà possibile usufruire del riscatto agevolato (anche per corsi precedenti al 1996) soltanto scegliendo la liquidazione della pensione con il calcolo interamente contributivo.

Sei un datore di lavoro e vorresti approfondire l’argomento del riscatto di laurea in un’ottica di incentivo all’esodo? Confrontati con i nostri Consulenti specializzati!

Condividi l'articolo
Share on Facebook
Facebook
Share on LinkedIn
Linkedin
Tweet about this on Twitter
Twitter

ARTICOLI CORRELATI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO SUL MONDO DEL LAVORO!