Fondo perduto: istruzioni, modalità e tempistiche per richiederlo
11 Giugno 2020

postato in: Coronavirus, Ultime notizie
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L’Agenzia delle entrate fornisce istruzioni e chiarisce modalità, tempistiche e tutti i passi da compiere per richiedere e ottenere il Fondo perduto previsto a favore di imprese e partite Iva.

Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, del 10 giugno 2020, definisce le modalità operative e la finestra temporale nella quale i soggetti titolari di reddito d’impresa, di lavoro autonomo e agrario potranno richiedere l’erogazione del contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 25 del decreto “Rilancio” (Dl n. 34/2020).

L’accesso ai fondi previsti per il sostegno degli operatori economici danneggiati dalla perdita di fatturato dovuta all’emergenza da Coronavirus avverrà mediante la presentazione di un’istanza in modalità elettronica, da inviare all’Agenzia a partire dal 15 giugno e fino al 13 agosto 2020.

Il provvedimento approva anche il modello dell’istanza e le relative istruzioni che potete scaricare in fondo all’articolo.

Il modello è particolarmente snello, in modo da velocizzare e semplificare quanto più possibile la compilazione: in particolare, è prevista l’indicazione dei soli codici fiscali dei soggetti richiedente e trasmittente e l’attestazione del possesso dei requisiti si realizza mediante la barratura di caselle.

Per la predisposizione e l’invio dell’istanza, gli operatori economici potranno avvalersi degli intermediari già delegati al loro Cassetto fiscale ovvero al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche” del portale “Fatture e Corrispettivi”, quindi il commercialista.

Le procedure da utilizzare potranno essere due: l’uso di software privati per la compilazione – realizzati in conformità alle specifiche tecniche allegate al provvedimento – e del canale telematico Entratel/Fisconline per l’invio oppure una procedura web gratuita che sarà accessibile a breve all’interno del portale “Fatture e corrispettivi”.

Il contributo a fondo perduto può essere richiesto dalle imprese, dalle partite Iva o dai titolari di reddito agrario, a condizione che siano in attività alla data di presentazione dell’istanza.

Invece, non possono fruire del contributo, come previsto dal decreto “Rilancio”, le attività cessate nella data di presentazione della domanda, i professionisti e lavoratori dipendenti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir), i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal “Cura Italia” e gli enti pubblici (art. 74 del Tuir).

Scarica il provvedimento, la guida e le relative istruzioni.


I Consulenti dello Studio Miazzo sono a disposizione per ulteriori approfondimenti.