Il 5 dicembre è stato approvato e pubblicato l’Avviso del Fondo Nuove Competenze, terza edizione, che si pone l’obiettivo di incentivare i percorsi formativi coprendo i costi delle ore di lavoro dedicate all’acquisizione di nuove competenze. La terza edizione del Fondo prevede diverse novità riguardanti sia i focus tematici che la platea di beneficiari.
Cos’è il Fondo Nuove Competenze
Il Fondo Nuove Competenze, disciplinato dall’art. 88 del DL 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) e dal Decreto interministeriale del 22 settembre 2020, è un programma gestito da ANPAL che consente alle aziende di finanziare percorsi di formazione per i propri dipendenti.
In pratica, il FNC rimborsa:
- il costo orario retributivo al netto della quota contributiva a carico del lavoratore;
- il costo orario contributivo comprensivo della quota a carico del lavoratore.
Con la terza edizione, il Fondo mira a supportare progetti di formazione incentrati sulle competenze digitali, la transizione ecologica e altre aree strategiche per la competitività aziendale.
Novità del Fondo Nuove Competenze, terza edizione
La terza edizione del Fondo Nuove Competenze introduce alcune novità significative, tra cui:
- Focalizzazione su settori strategici, come digitalizzazione e sostenibilità;
- Procedure semplificate per la presentazione della domanda;
- Maggiore attenzione alla qualità dei percorsi formativi;
- Estensione ai disoccupati, che amplia il raggio d’azione del Fondo per includere anche coloro che non sono attualmente occupati.
Destinatari del Fondo
Il Fondo è rivolto alle imprese di tutti i settori che intendono investire sullo sviluppo delle competenze del proprio personale. I requisiti di partecipazione per le aziende sono:
- Regolare iscrizione presso la Camera di Commercio;
- Non essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali;
- Avere un contratto collettivo di lavoro che preveda specifiche intese per rimodulare l’orario lavorativo a fini formativi.
Estensione ai lavoratori disoccupati
Con la terza edizione, il Fondo Nuove Competenze estende la possibilità di accesso anche ai lavoratori disoccupati. L’intenzione è quella di facilitare la loro riqualificazione professionale e aumentare il livello di competitività all’interno del mercato del lavoro. I disoccupati possono beneficiare del Fondo partecipando ai progetti promossi da aziende, enti di formazione accreditati o altri enti abilitati.
Nello specifico, i destinatari in questo ambito sono:
- Lavoratori disoccupati da almeno 12 mesi assunti in apprendistato o a tempo indeterminato dopo la pubblicazione del decreto e prima della formazione;
- Lavoratori assunti con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca assunti dopo la pubblicazione del decreto e prima della formazione;
- Disoccupati preselezionati dall’azienda coinvolti in progetti per dipendenti e disoccupati, qualora vengano assunti stabilmente dopo la formazione;
- Disoccupati da formare per assunzioni stagionali nei settori turismo e agricoltura.
Per accedere al Fondo, i lavoratori disoccupati devono:
- Essere coinvolti in un progetto di formazione approvato: le aziende o gli enti formativi devono includere i disoccupati nei percorsi di riqualificazione;
- Essere registrati presso il Centro per l’Impiego: la registrazione è necessaria per garantire la tracciabilità del percorso formativo e il monitoraggio dell’inserimento lavorativo;
- Partecipare attivamente alle attività formative: il completamento del percorso è indispensabile per il riconoscimento delle competenze acquisite.
Effettuare la richiesta al Fondo Nuove Competenze, terza edizione
La domanda per accedere al contributo può essere presentata una sola volta e deve essere inviata dal datore di lavoro o da un suo delegato sull’apposita piattaforma dal 10 febbraio al 10 aprile 2025.
Verifica dei requisiti
Per partecipare, il datore di lavoro e l’eventuale delegato devono essere registrati sul sistema informativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fruibile tramite MyANPAL, attivo dal 9 dicembre. I soggetti già registrati dovranno verificare i propri dati e, ove necessario, aggiornarli.
Presentazione della domanda al Fondo Nuove Competenze, terza edizione
Il datore di lavoro o il delegato dovranno inserire nella piattaforma:
- I dati anagrafici del datore di lavoro;
- I dati anagrafici dell’ente formativo;
- Se diverso dall’ente formativo, i dati dell’organismo che attesta le competenze;
- Le specifiche dei lavoratori coinvolti nei progetti di formazione.
Sarà inoltre necessario allegare:
- L’accordo collettivo;
- Il progetto formativo;
Le autocertificazioni per la rappresentatività sindacale ove necessarie; - La delega del legale rappresentante ove necessaria.
Avvio della formazione
Una volta approvata la domanda, è possibile avviare i percorsi formativi. È importante rispettare le tempistiche indicate nel progetto e documentare accuratamente le attività svolte.
La formazione potrà essere erogata da enti titolati o accreditati dalle Regioni o da strutture formative specialistiche (centri di ricerca, datori di lavoro dotati di strutture formative aziendali, altri soggetti che svolgono attività di formazione per specifiche disposizioni).
I progetti formativi devono rispondere ai seguenti requisiti:
- Gli obiettivi di apprendimento devono essere descritti e riferiti agli standard di qualificazione previsti dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9 luglio 2024, all’art.3;
- Le competenze possedute dal lavoratore e la personalizzazione degli interventi individuali devono essere correttamente documentate secondo quanto indicato dalla normativa;
- La durata dei percorsi di formazione sarà compresa tra un minimo di 30 ore (20 in caso di assunzione di disoccupati con contratto stagionale) e a un massimo di 150 ore, da attuarsi nei 365 giorni successivi alla data di approvazione della domanda.
Rendicontazione
Al termine del percorso formativo, per ottenere il rimborso dei costi sostenuti, l’azienda dovrà presentare una rendicontazione dettagliata ad ANPAL e rilasciare a ciascun lavoratore un documento di trasparenza o di validazione che certifichi il raggiungimento degli obiettivi prefissati e il livello di competenza acquisito.
La verifica delle attività è in carico ai fondi interprofessionali. Sono previsti inoltre controlli a campione da parte del Ministero del Lavoro e dell’INL. I datori di lavoro non iscritti a un fondo, dovranno comunicare date e luogo delle attività formative prima dell’inizio delle stesse.





