Welfare aziendale: la soglia esentasse sale a 600 euro

Welfare aziendale: la soglia esentasse sale a 600 euro

Il decreto n.115 del 9 agosto 2022, altresì detto decreto Aiuti-bis, recante “Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali”, ha introdotto all’art. 12 nuove misure fiscali per il welfare aziendale al fine di supportare i lavoratori, in un momento storico in cui l’aumento dei prezzi ha inciso notevolmente sul potere d’acquisto.

Con il decreto Aiuti-bis, i datori di lavoro potranno riconoscere dei bonus esentasse fino a un valore annuo di 600 euro, in contrapposizione al precedente limite stabilito di 258 euro. L’art 12 prevede infatti che, esclusivamente per il periodo d’imposta 2022, “non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche […] entro il limite complessivo di 600 euro”.

Il welfare aziendale, dunque, non solo vede il tetto di esenzione più che raddoppiato, ma include per la prima volta anche gli importi relativi al pagamento delle utenze domestiche sostenuto dai lavoratori, per “tamponare” i problemi economici conseguiti dal rincaro delle bollette.

Si precisa che si tratta di una misura temporanea, limitata all’attuale periodo d’imposta, e che il datore di lavoro non sarà obbligato a usufruire dell’incentivo, ma potrà ricorrervi nel caso in cui decida di implementare il benessere dei propri dipendenti (e, di conseguenza, dell’azienda).

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